Expo

Un premio per il Burundi

- 15 settembre 2015

d8037f18-3ede-4073-a5ab-0a9656274593__MAndrè Ndereyimana, ricercatore presso la scuola di dottorato Agrisystem della sede di Piacenza dell’Università Cattolica, originario del Burundi, ha ricevuto il Sustainable Technologies and Cooperation in Food and Agriculture & UNIDO International Award 2015 all’Auditorium di Cascina Triulza.

La startup dedicata allo sviluppo di una rete capillare di piccoli produttori agroalimentari nel sub-sahara creata dal ricercatore della Cattolica André Ndereyimana ha ricevuto il 26 agosto, a EXPO, il “Sustainable Technologies and Cooperation in Food and Agriculture & UNIDO International Award 2015”, premio attribuito dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CRN) e UNIDO Italia.

La startup si basa sulla costruzione di una catena agroalimentare specializzata nella produzione, nella trasformazione e nella commercializzazione di alimenti di origine animale, tramite una rete capillare di produttori familiari rurali e peri-urbani. Il tutto partendo dai dintorni di Bujumbura, capitale del Burundi.
«Il nostro obiettivo per il futuro è ridurre le carenze proteiche nella popolazione del mio Paese, quindi la malnutrizione dei bambini, delle mamme allattanti e anche di quelle gravide tramite l’offerta di alimenti trasformati e che rispettino gli standard di qualità nutrizionale, sensoriale e igienico-sanitaria», spiega Ndereyimana. L’idea nasce da un’analisi dei bisogni nel territorio, messa a punto quando era ancora studente.

Nato in Burundi, dove ha vissuto per 15 anni in guerra, Ndereyimana ha studiato agraria e tecnologie agroalimentari a Viterbo, ha lavorato nella cooperazione internazionale per 3 anni a livello delle Ong locali in Burundi per poi tornare nella città laziale e fare il consulente a distanza. Ora sta portando a termine un Phd nella scuola di dottorato Agrisystem della sede di Piacenza dell’Università Cattolica.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di 150 proposte progettuali provenienti da oltre 30 Paesi di tutto il mondo.