Tunisia

Confini "pericolosi"

- 1 Settembre 2013

Le autorità di Tunisi hanno ordinato la creazione di zone militari “tampone” nel sud del paese, alle frontiere con la Libia e Algeria, per cercare di ripristinare la sicurezza e il controllo sul territorio, a rischio infiltrazione di gruppi terroristici. «La necessità della creazione di queste aree è dettata dall’esigenza di contrastare le minacce che pesano sul nostro capo», ha annunciato il ministro della Difesa Rashid Sabbagh, citando tra le altre, il traffico d’armi e il terrorismo. Il provvedimento durerà un anno, nel corso del quale, chiunque voglia recarsi nei territori del sud dovrà chiedere una autorizzazione speciale.Da mesi la Tunisia è alle prese con un gruppo armato, legato al terrorismo internazionale, le cui roccaforti si trovano sulle alture del Monte Chaambi, nella zona di Kasserine alla frontiera con l’Algeria. La campagna militare per sradicare il gruppo è costata finora la vita a 15 militari.

Il governo di Tripoli, che fatica a imporre la sicurezza nel paese dopo la caduta di Gheddafi, ha proposto alla Tunisia di determinare una “strategia di sicurezza comune” per rafforzare il controllo delle frontiere. Il ministro degli Esteri libico Mohamed Abdelaziz ha detto che «l’iniziativa vuole porre fine al traffio di armi e al contrabbando che proliferano e sovvenzionano i gruppi armati».

Fonte: Misna