Cinema

Samba, acclamato amore “clandestino”

- 11 Maggio 2015

In Italia è uscito il 23 aprile ed è stato già bene accolto da pubblico e critica. Ma in Francia ha avuto un successo strepitoso. Parliamo del film Samba di Eric Toledano e Olivier Nakache che ha quasi sbancato i botteghini con 13,5 milioni di ingressi pur affrontando un tema scomodo come quello dei sans papier. Si tratta di una storia di amore e immigrazione. L’incontro è fra due mondi apparentemente distanti: lui, Omar Sy (Samba), senegalese e senza documenti, costretto a vivere di lavori precari e al nero per sopravvivere; lei, Alice, dirigente d’azienda che riversa nel volontariato il malessere che l’ha portata ad un crollo nell’impegno. La storia, tratta dal romanzo omonimo di Delphine Coulin, entra nel suo clou quando il tentativo di regolarizzarsi di Samba, l’ennesimo, inciampa con le nuove leggi sull’immigrazione francesi, appena approvate, tanto da portarlo in un centro di detenzione, a Vincennes, per essere espulso. «Ma la trama è anche un pretesto per parlare dei paradossi dei sans papier – hanno affermato in più occasioni i 2 registi – Sul quotidiano Liberation, ad esempio, è uscito recentemente un articolo curioso che parla di immigrati, ufficialmente clandestini, che lavorano nell’amministrazione francese. Non esistono insomma, ma pagano le tasse».