Il Tribunale ordina la riorganizzazione degli uffici immigrazione dopo la class action ASGI CGIL Torino chiede soluzioni rapide per tutelare i diritti dei migranti
La sentenza del Tribunale di Torino, emessa a seguito della class action promossa da ASGI, ha condannato la Questura di Torino a riorganizzare, entro quattro mesi, i propri uffici immigrazione. Il provvedimento giudiziario conferma le criticità denunciate da tempo dalla CGIL Torino e da altre associazioni riguardo alle condizioni di attesa e gestione dei migranti nei locali della Questura.
La denuncia della CGIL Torino e le criticità emerse
La CGIL Torino ha espresso con forza che la sentenza “mette nero su bianco ciò che denunciamo da sempre”: le lunghe code e i tempi di attesa eccessivi rappresentano un problema che impatta gravemente su persone fragili, le quali rischiano di incorrere in situazioni di illegalità a causa di inefficienze burocratico-amministrative. Già lo scorso inverno, il sindacato aveva segnalato le difficili condizioni dei migranti in attesa presso il vecchio ufficio di corso Verona, evidenziando come il sistema attuale non fosse in grado di gestire in modo adeguato l’emergenza umanitaria.
Le criticità riguardano anche la carenza di personale e le problematiche legate agli strumenti di prenotazione online, come “Prenota facile”, giudicato non ancora efficace e pienamente operativo. La CGIL Torino ha inoltre denunciato il rilascio di permessi di soggiorno scaduti, un fenomeno emblematico della situazione gestionale disorganizzata.
L’attesa di azioni concrete e il ruolo delle istituzioni
Per la CGIL Torino, la sentenza rappresenta un momento importante perché rende pubblica una condizione nota da tempo e apre la strada alla ricerca di soluzioni concrete. Nonostante la persistente presenza di lunghe code e tempi di risposta inadeguati, rimane fondamentale passare dalle dichiarazioni di intenti a interventi reali e risolutivi.
Il sindacato sottolinea come l’ipotesi di trasferire le attività allo stabile di Santo Volto rischi di non concretizzarsi nei tempi necessari. Pertanto, dalla riunione del tavolo istituito in Prefettura si attende una proposta precisa e fattibile per affrontare con efficacia la riorganizzazione degli uffici immigrazione, garantendo così i diritti universali e la dignità dei migranti che ogni giorno si trovano a dover affrontare lunghe attese e disagi. La CGIL Torino conferma il proprio impegno nel monitorare la situazione e nel contribuire attivamente a questo processo di cambiamento.