Migranti, nuove accuse delle opposizioni. Meloni: “Il soccorso non basta, prevenire partenze”

Giorgia Meloni

ANSA/GIUSEPPE LAMI

Redazione

Agosto 14, 2025

Dopo la tragedia al largo di Lampedusa si infiamma il dibattito sulle politiche migratorie tra accuse di soccorsi insufficienti e richieste di nuove strategie legislative

Roma, 14 agosto 2025 – Dopo l’ennesima tragedia in mare con migranti deceduti al largo di Lampedusa, si acuisce lo scontro politico in Italia tra governo e opposizioni. Le critiche si concentrano soprattutto sulle politiche di soccorso e sul blocco alle ONG, temi su cui il governo guidato dalla premier Giorgia Meloni risponde con fermezza.

Meloni: “Il soccorso non basta, serve prevenire le partenze irregolari”

La presidente del Consiglio ha espresso sgomento e compassione per la tragedia e ha sottolineato il cinismo dei trafficanti di esseri umani che organizzano questi viaggi pericolosi. Meloni ha ricordato che, nonostante un dispositivo internazionale di soccorso sia pronto e operativo, la tragedia è avvenuta, segnalando che il doveroso intervento di soccorso non è una misura sufficiente e non risolve le cause profonde del problema migratorio. Ha ribadito il suo impegno nel contrastare i trafficanti con azioni mirate a prevenire le partenze irregolari e a gestire i flussi migratori.

Anche il vicepremier Matteo Salvini ha preso la parola, puntando il dito contro i trafficanti di esseri umani, definiti “i veri e soli responsabili” della tragedia, e criticando gli “ultrà dell’accoglienza”, ovvero chi sostiene politiche migratorie più aperte.

Opposizioni critiche: soccorsi insufficienti e appello per cambiamenti legislativi

Le opposizioni non hanno risparmiato dure critiche al governo. Esponenti del Partito Democratico, guidati da Mauro Berruto, hanno presentato un appello per chiedere la sospensione di Israele dalle competizioni sportive internazionali in relazione al conflitto a Gaza, sottolineando anche altre tensioni politiche.

Da sinistra, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli hanno accusato l’esecutivo di fornire un sostegno indiretto ai trafficanti, denunciando l’uso di statistiche “fasulle” sugli sbarchi e richiedendo un cambiamento delle leggi attuali che, a loro avviso, impediscono efficaci soccorsi e trasformano il Mediterraneo in “un cimitero”. La senatrice M5S Dolores Bevilacqua ha definito queste politiche un “fallimento vergognoso”. Sandro Ruotolo, della segreteria dem, ha invece criticato il ministro dell’Interno Piantedosi, accusandolo di intervenire troppo tardi, dopo che le tragedie sono già avvenute.

In chiusura, Ruotolo ha sottolineato che pensare di risolvere così le migrazioni significa non aver capito nulla e ha chiesto politiche di gestione dei flussi più efficaci, smascherando l’ipocrisia delle attuali misure.

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