Open Arms a Vox: “Essere attaccati da chi semina paura e odio è una medaglia”

La nave Open Arms

La nave Open Arms | Photo by Francesco Placco licensed under https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.en

Redazione

Agosto 29, 2025

La ONG catalana risponde alle accuse del leader di Vox e rivendica il proprio impegno nel soccorso in mare sottolineando la determinazione contro odio e paura

Madrid, 29 agosto 2025 – Proactiva Open Arms, l’ONG catalana impegnata nelle operazioni di soccorso in mare, ha risposto con fermezza alle recenti dichiarazioni di Santiago Abascal, leader del partito di estrema destra spagnolo Vox, che aveva chiesto di “confiscare e affondare” la nave umanitaria che farà base per due mesi alle Canarie.

Open Arms risponde agli attacchi di Vox

Attraverso un post pubblicato sul proprio account Instagram, Open Arms ha definito “un orgoglio gli attacchi di Vox”, sottolineando che essere bersaglio di critiche da parte di “nemici del mondo” è per loro una medaglia. Il messaggio ribadisce la determinazione della ONG a proseguire la propria missione “contro la paura e contro l’odio”. Accompagnata da una galleria fotografica, la comunicazione include immagini delle operazioni di salvataggio effettuate dalla nave, con didascalie come “Determinazione. Inaffondabile” e la rivendicazione di aver salvato la vita a oltre 700.000 persone, definendo “un insulto alla verità” l’accusa di essere “negrieri”.

Questa risposta è arrivata dopo il post su X (ex Twitter) di Abascal, che ha definito la nave di Open Arms una “nave negriera” e ha espressamente auspicato la sua confisca e affondamento.

Il contesto politico e il profilo di Santiago Abascal

Santiago Abascal, presidente di Vox dal 2014 e deputato alle Corti Generali, è noto per le sue posizioni ultra-nazionaliste e sovraniste, fortemente critiche nei confronti dell’immigrazione irregolare. Figlio di una famiglia di politici baschi, Abascal ha guadagnato consenso con un programma che prevede, fra le altre misure, l’espulsione degli immigrati clandestini e la costruzione di barriere difensive. Nel suo discorso pubblico, non manca di criticare l’operato delle ONG come Open Arms, che invece rivendicano la propria azione umanitaria nel Mediterraneo.

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