Sbarchi migranti nel Regno Unito: superata quota 50.000 in tredici mesi

Migranti Regno Unito

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Redazione

Agosto 13, 2025

Cresce la pressione migratoria sulle coste inglesi mentre il governo Starmer affronta critiche e tensioni politiche tra nuove misure di respingimento e drammi umanitari

Nel Regno Unito si registra un aumento senza precedenti degli sbarchi di migranti lungo le coste inglesi, con un totale che ha superato la soglia psicologica dei 50.000 arrivi registrati nell’ultimo anno. Questi dati, diffusi dal ministero dell’Interno (Home Office), evidenziano una realtà sempre più distante dalla retorica politica sulla lotta al traffico di esseri umani e al controllo delle frontiere.

Record di sbarchi nel Regno Unito: oltre 50.000 migranti in 13 mesi

Dall’insediamento del governo laburista guidato da Keir Starmer nel luglio 2024, il numero di migranti che attraversano la Manica a bordo delle cosiddette “small boats” degli scafisti ha raggiunto quota 50.271. Questo incremento significativo rispetto agli anni precedenti rappresenta un problema di difficile gestione per l’esecutivo, che si trova a fare i conti con una pressione migratoria in costante crescita. Nonostante le promesse di una linea dura e l’adozione di misure repressive per accelerare i rimpatri, i risultati sul fronte dei respingimenti restano limitati.

La viceministra dell’Interno, Jacqui Smith, ha riconosciuto pubblicamente la discrepanza tra le dichiarazioni ufficiali e la realtà dei fatti, definendo le cifre ancora “inaccettabili”. Tuttavia, ha espresso ottimismo riguardo a un nuovo accordo bilaterale con la Francia, annunciato durante la recente visita di Stato del presidente Emmanuel Macron a Londra, che prevede un sistema pilota di respingimenti “uno a uno” come possibile deterrente alle traversate.

Tensioni politiche e crescente allarme sociale

Sull’onda di questi dati, le opposizioni di destra hanno intensificato le critiche verso il governo laburista, accusandolo di adottare una “politica della resa ai confini”. La leader Tory, Kemi Badenoch, ha definito gli interventi come meri slogan, sottolineando che la situazione è peggiorata da quando Starmer è al potere. Nigel Farage, leader di Reform UK, partito di orientamento britannico-trumpiano, ha denunciato una deriva del paese verso il “fuori controllo”, collegando l’immigrazione alla criminalità e richiamando le proteste contro gli alloggi per richiedenti asilo che si sono verificate in diverse località.

Nel frattempo, il dramma umano continua a manifestarsi con eventi tragici: nelle ultime ore, una donna di circa trent’anni è morta nel Canale della Manica, probabilmente cadendo da una “small boat” prima ancora di poter prendere il largo. Il suo corpo è stato recuperato sulla spiaggia di Malo, vicino a Dunkerque, segnando la diciannovesima vittima delle traversate nel 2025, secondo l’associazione Utopia 56.

Il fenomeno degli sbarchi resta quindi una delle emergenze più pressanti per il governo guidato da Keir Starmer, chiamato a conciliare gli impegni politici con una situazione migratoria che sfida ogni previsione e controllo.

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